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Pubblicato il 29 Mar 2016 in Comunicati stampa, Ecumenismo, Pubblicazioni, Slide

Messaggio di Pasqua dei capi delle Chiese di Gerusalemme

Messaggio di Pasqua dei capi delle Chiese di Gerusalemme

PATRIARCHI E CAPI DELLE CHIEDE LOCALI DI GERUSALEMME

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Messaggio di Pasqua dei capi delle Chiese di Gerusalemme

Noi, Patriarchi e capi delle Chiese di Gerusalemme, a nome del Signore Gesù Cristo risorto,  mandiamo i nostri auguri di Pasqua a tutta l’umanità e a tutto il creato.

Per tutto il tempo della Quaresima, la Chiesa ci invita a metterci in un viaggio di “tristezza gioiosa”. Durante questo tempo facciamo un percorso di riflessione, di conversione e di preparazione nel quale ci poniamo ai piedi della Croce da cui scaturirà la luce che trasformerà la nostra tristezza in gioia. Questo è il paradosso spirituale della Settimana Santa, che ci rende più vicini a Dio e al nostro prossimo. La sofferenza dell’uomo e l’agonia vengono trasformate in gioia grazie alla Croce di Cristo, in cui le realtà umane e quelle divine si incontrano e dalla quale Gesù trionfa sulla morte e sulla sofferenza. La tomba vuota, qui a Gerusalemme, rappresenta allora l’incarnazione della speranza divina per tutto il creato.

Il messaggio di Pasqua non è destinato esclusivamente a una razza, a un popolo o una nazione. Il giorno della resurrezione appartiene a Dio poiché si tratta del trionfo di Dio sulla morte, offerto a tutto il creato attraverso la passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo. Questo atto di salvezza universale ci invita a considerare con compassione e misericordia la sofferenza e il dolore di moltissime persone nel mondo. Cosa che non si riesce a fare costruendo muri di alienazione, di intolleranza o di respingimento. Il nostro mondo ha piuttosto bisogno di costruire dei ponti grazie ai quali la comprensione, l’amicizia e l’accoglienza possano diventare una realtà a favore di chi patisce, e per coloro la cui dignità è offesa e che sono esposti a grandi sofferenze.

Queste espressioni della nostra fede devono concretizzarsi per i milioni di rifugiati nel mondo che arrivano, ai nostri giorni, in terre straniere; per le vittime della violenza, della intolleranza e della discriminazione. Senza dimenticare che tanti altri vivono quotidianamente nell’oppressione e sono vittime di ingiustizie nei loro propri paesi. Noi preghiamo che la potenza della luce sfolgorante della Pasqua possa brillare in tutti questi luoghi e faccia aprire gli occhi e i cuori del mondo intero su queste realtà. Vivendo la vita del Risorto, siamo chiamati a essere luce e speranza in questi luoghi tenebrosi.

Pasqua, come molte altre realtà bibliche, ha un significato tutto particolare per le persone di questa regione. La Tomba vuota e i suoi paraggi divengono “omphalos” (l’ombelico del mondo) ricordandoci il collegamento permanente tra Dio e il suo creato. La città di Gerusalemme, in quanto  città della resurrezione è la città della Speranza per la Terra Santa e per il mondo intero. Oggi, la nostra speranza è quella di una pace giusta per il popolo di Terra Santa e per tutto il Medio Oriente. La città di Gerusalemme merita di vivere in pace divenendo una città in cui il popolo di Dio viva insieme e rispetti ogni essere umano. Crediamo che la luce della Pasqua debba brillare al disopra di ciascuno di noi. Dio ha riconciliato il mondo a sé attraverso  Gesù Cristo, e noi siamo chiamati al ministero della riconciliazione essendo ambasciatori di Cristo nel mondo.

Che la gioia della Pasqua riempia i nostri spiriti e allontani la tristezza dai nostri cuori e dalle nostre vite.

Cristo è risorto! È veramente risorto! Alleluia!

 

+ Patriarca Théophilo III, Patriarcato greco ortodosso

+ Patriarca Fouad Twal, Patriarcato latino

+ Patriarca Norhan Manougian, Patriarcato della Chiesa apostolica armena ortodossa

+ Fr. Pierbattista Pizzaballa, OFM, Custode di Terra Sainta

+ Mons. Anba Antonious, Patriarcato copto ortodosso, Gerusalemme

+ Arcivescovo Swerios Malki Mourad, Patriarcato siriano ortodosso

+ Mons. Daniel Aba, Patriarcato ortodosso etiope

+ Mons. Joseph Jules Zerey, Patriarcato melchita

+ Arcivescovo Mosa El Hage, Esarcato maronita

+ Mons. Souheil Dawani, Chiesa episcopale di Gerusalemme e del Medio Oriente

+ Mons. Munib Younan, Chiesa Evangelica luterana di Giordania e Terra Santa

+ Mons. Pierre Malki, Esarcato siro cattolico

+ Mons. Georges Dankaye, Esarcato armeno cattolico

(Pasqua 2016)

Foto: Santo Sepolcro – ©M.-A. Beaulieu/CTS