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Pubblicato il 4 Apr 2016 in Diocesi, Notizie della diocesi, Slide, Solennità, Vita liturgica

Da Nazaret l’invito alla gioia per il mondo intero

Da Nazaret l’invito alla gioia per il mondo intero

 

NAZARET – Il Patriarca S.B. Twal ha presieduto i primi vespri e la messa domenicale nella città dove il Verbo si fece carne. Calorosa accoglienza dei fedeli e dei pellegrini.

L’ingresso solenne nella Basilica dell’Annunciazione, è avvenuto sabato 2 aprile 2016. Gli scout hanno trionfalmente accompagnato il Patriarca latino di Gerusalemme, S.B. Fouad Twal, dall’oratorio di S.Antonio fino alle porte della chiesa, dove sono stati celebrati i primi vespri. Tanti fedeli, religiosi e pellegrini hanno camminato e cantato in corteo.

Domenica mattina la messa solenne della Misericordia, nella Basilica superiore, alle 10, alla presenza del vicario per Israele Mons. Marcuzzo e di altri vescovi e di tanti sacerdoti locali e pellegrini.  C’era anche un gruppo di 190 giovani italiani, al seguito del gruppo musicale “The Sun”, guidato da Abuna Mario Cornioli.

Ai fedeli che hanno gremito la grande chiesa il Patriarca ha rivolto un’omelia vibrata: “Dopo le celebrazioni pasquali supplichiamo Gesù che ha vinto il peccato e la morte, affinché cambi le menti delle persone e dei capi di Stato che appoggiano i gruppi terroristici. Chiediamo loro di smettere di avere atteggiamenti intolleranti, di rilasciare gli ostaggi e i prigionieri rispettando la dignità, i diritti e la sacralità della vita umana”.

Mons. Fouad Twal si è poi rivolto direttamente alla città di Nazaret: “L’Annunciazione è una festa per la città, e per i suoi abitanti cristiani e musulmani. L’Annunciazione è fonte di gioia per il mondo intero. Lancio un appello a questa città affinché i legami sociali rimangono forti e che i suoi abitanti vivono insieme i momenti buoni e quelli cattivi”.

Riprendendo il cap.12 della lettera ai Romani ha tracciato le qualità più profonde che devono caratterizzare i cristiani, specialmente quelli di Nazaret: “Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non nutrite desideri di grandezza; volgetevi piuttosto a ciò che è umile. Non stimatevi sapienti da voi stessi. Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti. Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi, ma lasciate fare all’ira divina. Sta scritto infatti: spetta a me fare giustizia, io darò a ciascuno il suo, dice il Signore. Al contrario, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere: facendo questo, infatti, accumulerai carboni ardenti sopra il suo capo. Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene.

Alla fine della messa, durante lo scambio di auguri, la festa è continuata sul sagrato della basilica.

Articolo e foto di Andres Bergamini

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