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Pubblicato il 23 Mag 2016 in Cultura, Politica e società, Slide

Speed-drawing: l’icona di San Giovanni Battista

Speed-drawing: l’icona di San Giovanni Battista

CULTURA E SPIRITUALITA’ – Il ritratto di san Giovanni Battista attraverso l’iconografia e i santuari in Terra Santa.

Video: il ritratto monocromatico di San Giovanni Battista realizzato con un pigmento naturale chiamato Terra di Siena e mescolato con tempera all’uovo.

Icona originale: san Giovanni Battista scritta dall’iconografo russo Andrei Rublev.

«Una voce grida nel deserto: “Preparate la via del Signore; appianate nella steppa la strada per il nostro Dio”» Isaia 40,3.

Quando Maria visita e saluta Elisabetta, la madre di Giovanni il Battista, Elisabetta fu piena di Spirito Santo (Lc 1, 39-41). Su questo passo del Vangelo di Luca si fonda la teologia secondo la quale Giovanni Battista, anche se non era stato concepito senza peccato originale, tuttavia alla nascita non ne aveva traccia.

Le caratteristiche di san Giovanni

Mentre Giovanni era in prigione, Gesù lo considera più di un profeta (Mt 11, 7-9). Secondo i Padri della Chiesa, come san Giovanni Crisostomo e sant’Ambrogio di Milano, Giovanni Battista era più che un profeta, perché:

  • Un profeta riceve doni da Dio, ma Giovanni è stato in grado di dare il dono del battesimo a Dio stesso. Nel fare questo, Giovanni è stato illuminato perché in Gesù ha riconosciuto il vero Messia, chiamandolo – nel momento dell’incontro -, «Figlio di Dio», «Agnello di Dio» o ancora «l’immortale».
  • Un profeta predice quello che Dio farà e tutti i profeti hanno profetizzato Cristo, ma nessuno ha detto nulla circa i profeti stessi. San Giovanni ha fatto profezie su Cristo, e altri profeti hanno profetizzato su di lui.
  • Questi profeti erano tutti portatori della Parola, ma lui era la sua voce; dato che la voce è ciò che è più vicino alla Parola, san Giovanni Battista era il più vicino a Cristo; tuttavia non era il Cristo.

Giovanni Battista è stato efficace nel proclamare il Battesimo. Le persone andarono, infatti, nel deserto per farsi battezzare da lui nelle acque del fiume Giordano. Egli battezzò Gesù, proprio colui nel cui nome battezzava, e lo ha chiamato Figlio di Dio. Per lui, il battesimo era un mezzo di salvezza attraverso il perdono dei peccati.

Era anche un buon oratore. Parlava alle folle, senza distinzione di classi sociali ed è stato chiamato «la voce di uno che grida nel deserto». Ha sfidato il potere politico, cosa che lo portò ad essere imprigionato a Macheronte, dove fu decapitato su richiesta di Erodiade, l’amante di Filippo, fratello di Erode.

Inoltre, nessuno può ignorare le similitudini tra Giovanni Battista e Cristo. Ai loro genitori era stato promesso un figlio di Dio. Il nome dei loro figli è stato dato dallo stesso angelo Gabriele.

La tomba di san Giovanni

Non sappiamo dove si trova la tomba di Giovanni Battista. I crociati costruirono una basilica in suo onore a Nablus. Secondo san Girolamo, la sua tomba sarebbe a Sabastia (nell’antica Samaria).

Feste per san Giovanni Battista

Fin dai primi secoli dell’era cristiana, i fedeli hanno celebrato diversi feste in onore di san Giovanni Battista. La festa della «nascita di san Giovanni» risale al V secolo e la sua celebrazione avveniva in Oriente e in Occidente, sei mesi prima della nascita di Gesù, ossia il 24 giugno. Tra le tante usanze per questa giornata ci sono i “fuochi di San Giovanni”. Il liturgista medievale Guillaume Durand ha visto nel fuoco un riferimento a «il precursore del Signore, che era una lampada accesa» e un segno della gioia che san Giovanni avrebbe portato al mondo. La festa per l’«annuncio della concezione di Giovanni» risale al IV secolo. Dal V secolo, in Oriente, è iniziata la celebrazione della «decapitazione di Giovanni Battista» il 29 agosto.

San Giovanni Battista nell’Arte

Le chiese battesimali erano solitamente dei monumenti costruiti in onore di San Giovanni Battista. Il Battistero di Firenze, costruito nel V secolo e restaurato nel XI secolo, rientra in questa categoria. Le otto parti della cupola presentano dei mosaici raffiguranti scene della Bibbia. Una di loro è la condanna di Giovanni Battista. Alla destra del mosaico, Erode ed Erodiade rappresentano la tirannia, la corruzione del potere e il falso giudizio. Queste rappresentazioni hanno un significato politico, che può essere paragonato agli «Specchi per i principi» del Medioevo*. Lo scopo di queste illustrazioni è quello di ricordare alle persone investite di autorità che il potere deve essere esercitato con giustizia e in conformità alla legge.

Nella Basilica Lateranense, che è una delle quattro basiliche papali, si trova il Battistero di San Giovanni. La Basilica è dedicata a San Giovanni l’Evangelista e San Giovanni Battista. Qualche secolo dopo la prima dedicazione, la basilica venne dedicata a Cristo Salvatore.

San Giovanni Battista è anche il patrono della città polacca di Breslavia, sullo stemma della quale appare la testa del Santo.

Il mosaico della Deesis nella Basilica di Santa Sofia ad Istanbul

Il mosaico della Deesis rappresenta la «mediazione» di San Giovanni Battista. Lui si trova alla sinistra di Cristo Pantocrator (Cristo nella gloria della Resurrezione), e alla sua destra ha la Theotokos (la Madre di Dio). Entrambi implorano Gesù per il perdono dei peccati del mondo. San Giovanni Battista si riconosce dalla dicitura «prodomos» che significa «precursore». L’archeologo Thomas Whittemore, che ha scoperto il mosaico, ritiene che la Deesis potrebbe risalire al XII secolo per due motivi: la forma delle lettere delle iscrizioni caratteristiche di questo periodo, e la somiglianza della Vergine Maria con l’icona della Madre Dio di Vladimir l’iconografo. Quando i visitatori stanno davanti alla Deesis, possono osservare l’umiltà di Giovanni Battista, che traspare dal suo volto. L’umiltà di un “mediatore” che conosce il dolore del mondo e il peccato dell’uomo.

* Lo Specchio dei principi è un manuale destinato ai re e ai leader sul comportamento e le regole da adottare per un governo giusto.

Questo articolo è stato scritto attingendo dal libro: S. John, The Baptist, The Saints in Legend and Art.

Sminamento attorno all’area del sito del battesimo di Cristo nei pressi di Al-Maghtas

Secondo Haaretz, la regione conosciuta come al Qaser al Yahud, vicino al luogo del battesimo di Cristo, noto anche come Al-Maghtas in arabo, dovrebbe essere sminata dal Ministero Israeliano della Difesa e da Halo Trust, un’organizzazione con sede nel Regno Unito, specializzata in pulizia dei detriti di guerra. Un’area di 1.000 dunam (1 Km quadrato), vicino al luogo dove San Giovanni Battista avrebbe battezzato Gesù, dovrebbe essere pulita entro la fine del 2016.

Saher Kawas