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Pubblicato il 27 Mag 2016 in Attualità del Santo Padre, Chiesa, Patriarca, Slide

Papa Francesco rende grazie per il Giubileo d’oro del Patriarca Fouad Twal

Papa Francesco rende grazie per il Giubileo d’oro del Patriarca Fouad Twal

CITTA’ DEL VATICANO/GERUSALEMME – Il 17 maggio 2016, Papa Francesco ha scritto una lettera al Patriarca Fouad Twal, per congratularsi nel cinquantesimo della sua ordinazione sacerdotale e ringraziarlo per i molti compiti a lui affidati dalla Santa Sede, fino ad oggi. Qui di seguito la traduzione della lettera del Papa (originale in latino). La lettera è stata letta dal Nunzio apostolico, mons. Lazzarotto, all’inizio della messa del Corpus Domini al Santo Sepolcro, giovedì 26 maggio: messa di ringraziamento del Patriarca per il suo Giubileo d’oro.

 

 A Sua Beatitudine il nostro caro fratello
Fouad Twal
Patriarca latino di Gerusalemme

 Come è bello, fratello carissimo, tornare col ricordo a quel giorno lontano, giorno decisivo nella tua vita, in cui hai lasciato tutto dietro di te, per diventare con la grazia del Signore dispensatore delle grazie divine. Da allora sono passati cinquant’anni durante i quali ti sei interamente consacrato al ministero presbiterale. È dunque opportuno celebrare degnamente nella festa questo ricordo.

È bello ricordare la tua vita fin dai suoi inizi in Giordania tuo paese natale e ricordare i tuoi studi nel Seminario patriarcale di Beit Jala. È da qui, con la forza dell’Ordine Sacro,  che il tuo ministero pastorale ha preso le mosse incitando i fedeli a custodire la fede e il fervore delle generazioni passate, nonostante le difficoltà, nel ricordo vivo dei loro padri.

Al termine dei tuoi studi di diritto canonico presso la Pontificia Università del Laterano, hai reso diligentemente molti servizi alla Santa Sede, in diversi paesi e presso la Segreteria di Stato, occupandoti di affari pubblici in modo da farne sgorgare benefici spirituali per la Chiesa universale.

La tua nomina ad Arcivescovo di Tunisi, da parte del santo Papa Giovanni Paolo II, ti ha visto molto sensibile all’importanza della regione, in altre epoche molto fiorente, e impegnato a diffondere tra i fedeli il ricordo di una fede ereditata dai padri. Oltre a questa, hai anche assunto la carica di presidente della Conferenza Episcopale dell’Africa del Nord.

Più tardi, col mio predecessore il Papa Benedetto XVI, sei divenuto Patriarca di Gerusalemme. Non mancano certo le testimonianze della missione universale  di questa città che tu conosci molto bene, e che ti sforzi di mettere in evidenza agli occhi dei credenti di altre religioni, per operare insieme e superare gli ostacoli, quale che ne sia la natura, per consolidare l’intenzione e la azione comune.

Carissimo fratello,

tutto ciò che precede è degno di lode e io ho voluto ricordarlo con tutta sincerità nel momento in cui ti prepari a celebrare questo importante anniversario: il Giubileo d’oro del tuo sacerdozio. Ci tengo a farti arrivare – come se fossi presente di persona – tutto il mio amore fraterno, e implorare su di te tutte le ricompense divine, con la mia benedizione paterna, a te innanzitutto, poi ai fedeli che hai vicino sui quali desidero che si estenda. Ti chiedo da ultimo di ricordati di me nella tua preghiera.

Città del Vaticano, 17 maggio 2016, IV del mio Pontificato.

Francesco