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Pubblicato il 3 Giu 2016 in Attualità locale, Politica e società, Slide

Santo Sepolcro: cominciano i lavori di restauro della Tomba di Cristo

Santo Sepolcro: cominciano i lavori di restauro della Tomba di Cristo

GERUSALEMME – L’8 maggio 2016, dopo la Pasqua secondo il Calendario Giuliano, sono cominciati i lavori per il restauro dell’Edicola. L’annuncio era stato dato in precedenza dalla Chiesa greco-ortodossa e ora i lavori sono sotto gli occhi di tutti.

Dall’inizio della settimana l’interno della basilica del Santo Sepolcro è irriconoscibile: ponteggi e cataste di materiale da costruzione sono appoggiati un po’ dovunque nell’area attorno alla Tomba di Cristo. Sono cominciati i lavori di restauro dell’Edicola, come annunciato due mesi fa dal Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme e dalla Custodia di Terra Santa

Um cantiere di almeno otto mesi, 24 ore su 24

In una intervista rilasciata a Terrasanta, la rivista della Custodia, l’ing. Antonia Mariopoulou, coordinatrice scientifica del cantiere, non si sbilancia sulla durata dei lavori: “Nella prima fase, dobbiamo come renderci conto dell’insieme dei problemi del sito. L’obiettivo è quello di rinforzare la struttura dell’edicola, cosa che prevede la rimozione delle lastre di marmo che la ricoprono, la pulizia degli elementi, il consolidamento della struttura di epoca crociata e la sua riparazione utilizzando materiali compatibili con quelli antichi. Le lastre di marmo della ricopertura hanno molto patito sia a causa dei pellegrini che per la fuliggine delle candele accese lungo i secoli; le lastre, dopo il restauro,  saranno ricollocate e fissate con viti al titanio”. (1)

Si tratta di un lavoro accurato che non vuole disturbare la devozione dei pellegrini i quali, grazie al passaggio sotto una bussola di sicurezza, avranno sempre accesso alla Tomba. I lavori che esigeranno la chiusura dell’Edicola saranno effettuati di notte: “I gruppi di lavoro impegnati nel restauro e nella ricostruzione funzioneranno solo di notte. L’atelier di restauro sarà collocato nella galleria superiore dei Latini, dove si potrà lavorare anche durante la giornata in quanto in quel luogo non c’è contatto diretto coi pellegrini. Lavoreremo dunque 24 ore al giorno”(1) Il restauro, affidato alla Scuola politecnica di Atene, godrà della supervisione degli architetti delle tre grandi comunità che custodiscono il Santo Sepolcro.

“Il Santuario resterà com’è, verrà solamente consolidato”

Il restauro della Tomba, finanziato dalle tre principali confessioni cristiane (cattolica, rappresentata dai Francescani, Greci Ortodossi e Armeni) e da contributi pubblici o privati (come ad esempio quello del Re Abdallah di Giordania) si propone la conservazione dell’edificio così come spiega p. Athanasius Macora, ofm: “Si tratta di un restauro di carattere conservativo: il santuario resterà com’è, sarà solamente consolidato. Le travi d’acciaio che lo circondano  saranno rimosse in modo tale che l’Edicola appaia più bella. Non ci saranno modifiche”.

Per procedere al restauro è stato necessario l’accordo preventivo delle tre comunità. L’urgenza dei lavori ha favorito l’accordo, come ha detto S.B. Teofilo III, Patriarca greco-ortodosso: “Il restauro è importantissimo soprattutto sotto il profilo tecnico. Il santuario si trova in queste condizioni da più di 200 anni. La Basilica del Santo Sepolcro fu distrutta, compresa l’Edicola. Fu restaurata molto velocemente, in soli due anni, e da allora nessun lavoro di restauro è più stato realizzato”.

L’Edicola costruita all’inizio del XIX secolo dopo un incendio fu consolidata da un’armatura metallica nel 1947, sotto il mandato britannico. Uno studio recente ha mostrato come il sito soffra, tra l’altro, a causa dell’umidità provocata dal passaggio dei visitatori e dai residui del fumo delle candele che vengono accese tutt’intorno e dentro la Santa Tomba.

Thomas Charrière

Foto: Basilica del Santo Sepolcro,  2 giugno 2016 © LPJ / Thomas Charrière

(1) : Maropoulou : le chantier au Saint Sépulcre s’ouvre enfin – Terrasanta.net

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