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Pubblicato il 21 Giu 2016 in Diocesi, Notizie dalle parrocchie, Slide

I cori delle parrocchie palestinesi si sono riuniti a Taybeh

I cori delle parrocchie palestinesi si sono riuniti a Taybeh

 

TAYBEY – Venerdì 17 giugno 2016, i membri dei cori parrocchiali delle zone di Gerusalemme, Betlemme, Ramallah e Nablus, si sono incontrati a Taybeh per una giornata speciale dedicata al canto sacro.

In ciascuna delle parrocchie della Terra Santa, la corale costituisce il polmone vivente della vita liturgica dei fedeli. I membri del coro si riuniscono settimanalmente per provare, imparare nuove canzoni e preparare l’animazione della Messa domenicale.

Venerdì, 17 giugno centocinquanta membri dei cori da Gerusalemme, Betlemme, Ramallah e Nablus, si sono incontrati a Taybeh per un giorno speciale di incontro e di pratica canora. Mons. William Shomali, vicario patriarcale per Gerusalemme e Palestina, ha ribadito in un suo intervento l’importanza del canto religioso nella vita liturgica, specialmente durante la Messa della Domenica. Il Vescovo ha invitato i coristi a dare sempre il meglio di sé pur sottolineando l’importanza dell’alternanza tra il popolo e il coro, tra il gruppo e il solista, «per non fare che una canzone sia monopolio del coro, ma per far partecipare i fedeli e aiutarli a pregare».

Mons. Shomali ha poi celebrato la Messa, durante la quale i cori insieme hanno eseguito diverse canzoni, tra cui alcune tratte dal nuovo libro pubblicato un anno fa dal Patriarcato latino. Dopo la celebrazione, un’agape fraterna è stato offerta dalla commissione liturgica del Patriarcato.

Nel pomeriggio, diversi cori si sono susseguiti – come in un concerto – hanno eseguito nuove canzoni dal repertorio, e sono stati valutati di volta in volta da un comitato ad hoc. Sono stati notati e lodati ogni volta gli sforzi da parte dei coristi, in particolare la straordinaria professionalità dei cori di Taybeh e Gerusalemme.

L’incontro si è concluso con uno spirito di gratitudine: padre Ibrahim Nino e padre Johnny Abu Khalil, parroco di Taybeh, sono stati calorosamente ringraziati per l’organizzazione di questa giornata. Hania Soudah e suor Léonie, a capo del comitato di valutazione, hanno ricevuto la Medaglia al Merito del Santo Sepolcro per la qualità delle loro valutazioni. Riconoscimento dato anche agli “anziani”, ossia ai parrocchiani, membri del coro per oltre trenta anni. Tra questi una corista che iniziò a cantare a 8 anni e che oggi ne ha 80.

Per le parrocchie latine della Terra Santa, la canzone rappresenta il veicolo della trasmissione viva della fede da una generazione all’altra: è una tradizione che aggiunge bellezza e fervore alla liturgia.

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