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Pubblicato il 8 Set 2016 in Diocesi, Notizie della diocesi, Notizie delle comunità religiose, Slide

La Terra Santa rende grazie per la canonizzazione di Madre Teresa

La Terra Santa rende grazie per la canonizzazione di Madre Teresa

 

TERRA SANTA – La canonizzazione di Madre Teresa, da parte di papa Francesco e avvenuta domenica 4 settembre 2016, ha rappresentato un motivo di gioia per tutta la diocesi di Gerusalemme. Mercoledì 7 settembre mons. Shomali, vicario patriarcale in Palestina, ha visitato la casa delle Missionarie della Carità, nel distretto di Rafidia presso Nablus per una Messa di ringraziamento.

Le Missionarie della Carità, assai rappresentate in Terra Santa, con le loro diverse case di Gaza, Gerusalemme, Nablus e Betlemme e in Giordania ad Amman, Ermaimim e Rusaifeh celebrano la loro santa.

La gioia si è diffusa in tutta la diocesi. Mercoledì 7 settembre, mons. Shomali ha celebrato una Messa in rendimento di grazie presso la casa delle Missionarie della Carità a Nablus, dove si sono riuniti numerosi i rappresentanti di tutte le parrocchie della zona di Nablus, Ramallah e Jenin, insieme ai fedeli delle chiese non cattoliche di Nablus. Dopo la celebrazione, il governatore della città ha presentato alle sorelle i suoi personali auguri.

All’inizio della Messa mons. Shomali ha incensato le reliquie di Madre Teresa. Ne è seguita una liturgia in cui celebranti e fedeli hanno recitato preghiere appositamente composte per la canonizzazione di Madre Teresa. La corale di Rafidia ha animato la Messa con gli scout di Nablus.

Durante la sua omelia, il Vescovo ha ribadito le due caratteristiche fondamentali della vita esemplare di Madre Teresa: la sua carità senza limiti e al di là di ogni confine, e la sua fede incrollabile nella Provvidenza, dalla quale ha ricevuto tanto. Lui ha anche ricordato come il cuore universale di Madre Teresa, la solidarietà estesa a uomini di tutte le fedi, senza distinzione, soprattutto ai più bisognosi gli valse il premio Nobel per la pace. Egli ha anche invitato i fedeli ad accogliere la grazia di canonizzazione: «Ora abbiamo un esempio da seguire, e un santo che intercede per noi».

Le Suore Missionarie della Carità

Le Suore Missionarie della Carità sono arrivate nella diocesi del Patriarcato latino di Gerusalemme nel 1970. Oggi gestiscono diverse case per anziani e disabili, ma praticano un grande apostolato con le famiglie dei quartieri in cui vivono, specialmente rivolgendosi ai poveri, ai bambini e ai bisognosi. In Terra Santa a Nazareth c’è anche una comunità di fratelli, Missionari della Carità, del ramo contemplativo.

Nel novembre 1982, la Santa Madre Teresa visitò la Terra Santa e si recò a Gerusalemme, Beit Jala, Betlemme, Nablus e Gaza. Nello stesso anno, durante l’assedio di Beirut, riuscì a convincere le parti in conflitto affinché accettassero un cessate il fuoco per salvare trentasette bambini malati intrappolati all’interno della città. E quando andò a Gaza e la sicurezza le chiese se possedesse delle armi, lei ha risposto: «Oh sì, i miei libri di preghiera».

Il 18 settembre, una Messa di ringraziamento per la canonizzazione di Madre Teresa si terrà a Gerusalemme, nel Convento di San Salvatore alle ore 11.

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