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Pubblicato il 27 Ott 2016 in Attualità locale, Politica e società, Slide, Uncategorized

Ingresso del nuovo Console Generale di Francia a Gerusalemme, al Santo Sepolcro

Ingresso del nuovo Console Generale di Francia a Gerusalemme, al Santo Sepolcro

 

GERUSALEMME – Mercoledì 26 ottobre 2016, il nuovo Console Generale di Francia a Gerusalemme, Pierre Cochard, è stato ufficialmente accolto attraverso una processione al Santo Sepolcro, una visita alla Basilica e una celebrazione alla chiesa di Sant’Anna.

Il nuovo Console Generale di Francia a Gerusalemme, Pierre Cochard, è stato solennemente accolto il 26 mercoledì ottobre 2016. La processione è partita dalla Porta di Jaffa verso il Santo Sepolcro, dove è stato accolto dai francescani, dai rappresentanti del Patriarcato latino, della Chiesa armena e della Chiesa greco-ortodossa e dal custode della chiave del Santo Sepolcro.

Davanti alla tomba del Santo Sepolcro, il padre Dobromir Jasztal, vicario custodiale, ha tenuto un discorso di benvenuto al nuovo Console. Ha sottolineato l’importanza del rapporto con la Francia e dei progetti comuni come l’educazione delle persone e i progressi diplomatici per la pace. Ha ringraziando la Francia per l’investimento nel restauro della Basilica della Natività a Betlemme. Il discorso si è concluso con l’accoglienza solenne a nome della Custodia di Terra Santa e di tutta la Chiesa.

Dopo una breve celebrazione davanti alla tomba di Cristo, il Console è entrato all’interno per qualche minuto di raccoglimento. Poi ha continuato la visita della basilica, accompagnato dal padre Stéphane Milovitch, ofm.

Il nuovo console e la sua delegazione si sono recati alla chiesa di S. Anna. Dopo il canto del Te Deum cantato per la Francia, padre Michael Joseph Fitzgerald ha preso la parola, ricordando come la chiesa di Sainte-Anne è parte del Patrimonio Nazionale Francese dal 1978, e come la Francia si impegni direttamente nella città di Gerusalemme e abbia a cuore la pace tra i popoli.

Al termine della celebrazione, il Console ha ringraziato la comunità dei Padri Bianchi per la loro accoglienza, esprimendo anche la sua gratitudine alla Custodia di Terra Santa. Ha continuato dicendo che Gerusalemme sarà molto più di una tappa nella sua vita di diplomatico.

Riguardo al problema della scomparsa delle minoranze cristiane, il nuovo Console Generale di Francia a Gerusalemme si espresso senza equivoci: si tratta di una “missione di protezione delle comunità cristiane, occorre difendere ogni giorno i loro membri, i loro beni per consentire loro di continuare a esercitare la loro propria missione”.

Vivien Laguette
Foto: © LPJ

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