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Pubblicato il 5 Nov 2016 in Attualità locale, Cultura, Diocesi, Notizie della diocesi, Politica e società, Slide

Portata alla luce la roccia originale della Tomba di Cristo: “rivivere lo stupore delle sante donne il mattino della Resurrezione”

Portata alla luce la roccia originale della Tomba di Cristo: “rivivere lo stupore delle sante donne il mattino della Resurrezione”

 

GERUSALEMME – Per la prima volta dopo circa cinquecento anni, la lastra di marmo che copriva la tomba di Cristo è stata completamente tolta mercoledì 26 ottobre 2016 durante i lavori di restauro dell’ edicola del Santo Sepolcro. Sotto questa lastra, un’altra di epoca crociata e al di sotto ancora la roccia originale  nella quale è stata rinchiusa la tomba di Gesù.

La lastra di marmo del Sepolcro era già stata parzialmente spostata nel 1809, ma è solamente nel 1555, in occasione di precedenti lavori di restauro dell’Edicola che era stata completamente tolta. Capi di diverse Chiese, alcuni religiosi e qualche persona importante erano presenti questo mercoledì 26 ottobre 2016 per ammirare e venerare la roccia originale della Santa Tomba. A causa di questa delicata operazione, l’ Edicola era stata chiusa al pubblico. Le telecamere e le macchine fotografiche del National Geographic erano presenti per garantire la copertura mediatica dell’avvenimento.

Monsignor William Somali, Vicario Patriarcale di Gerusalemme, non ha potuto nascondere la commozione: “E’ molto toccante sapere che la Tomba di Cristo, la cui pietra era stata rotolata duemila anni fa nel giorno della Resurrezione, si trova di nuovo esposta alla luce. E’ un’emozione del tutto spirituale. Dal punto di vista sia biblico che archeologico questa esposizione risveglia la nostra curiosità e ci rende ansiosi di conoscere maggiormente la storia di questa Tomba nei secoli.”

Il Vescovo aggiunge:” all’improvviso questo evento ci fa rivivere il primo stupore delle donne che si sono recate alla Tomba il mattino della Resurrezione. La roccia originale sulla quale è stato deposto il Cristo è davvero là sotto e la Tomba è davvero vuota. Perché non è più lì. Egli è veramente resuscitato. Questa è la nostra fede.”

All’apertura della tomba un odore soave si sarebbe diffuso all’interno di tutta la Basilica del Santo Sepolcro. Contemporaneamente, secondo le testimonianze riportate dalla Custodia di Terrasanta, si sarebbero  presentati dei disturbi magnetici che avrebbero ostacolato la rilevazione istantanea delle misure scientifiche.

“Ci saranno delle lunghe analisi scientifiche, ma potremo finalmente essere in grado di vedere la superficie originale sulla quale  sarebbe stato deposto il corpo di Cristo” notava Fredrik Hiebert, archeologo della National Geographic Society partner del progetto del restauro del Santo Sepolcro iniziato nel maggio scorso.

L’equipe greca responsabile del progetto di restauro  lavorerà fino all’inizio del 2017.  Durante questo periodo il gruppo National Geographic effettuerà un documentario sull’evento che dovrebbe essere realizzato nel mese di novembre

Vivien Laguette et Myriam Ambroselli

Foto ©LPJ/Thomas Charrière