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Pubblicato il 14 Nov 2016 in Attualità locale, Diocesi, Notizie della diocesi, Politica e società, Slide

Inaugurazione e benedizione del Centro “Santa Rachele” a Gerusalemme

Inaugurazione e benedizione del Centro “Santa Rachele” a Gerusalemme

 

 

GERUSALEMME – L’Amministratore Apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, mons. Pierbattista Pizzaballa, ha benedetto il centro di “Santa Rachele” giovedì 10 novembre 2016, alla presenza di molti bambini.

Il nuovo centro di “Santa Rachele” aperto dal 1° settembre di quest’anno, accoglie i figli dei migranti, dai primi mesi fino all’età di 12 anni, e cerca di favorire un loro sano sviluppo. L’obiettivo del Centro è soprattutto quello di permettere ai bambini di integrarsi nella società israeliana. Per questo, i due punti chiave sono imparare ad avere un corretto stile di vita e l’apprendimento della lingua ebraica.

All’inaugurazione del centro, Sua Eccellenza mons. Pierbattista Pizzaballa (accompagnato dal vescovo di Gerusalemme, mons. William Shomali, e dal Delegato apostolico in Israele, mons. Giuseppe Lazzarotto insieme al suo predecessore, l’Arcivescovo Mons.Antonio Franco), ha presieduto la preghiera iniziale all’aperto. Durante la sua omelia, l’Amministratore Apostolico ha detto che «questi bambini seduti in questo cortile rappresentano tutta la Chiesa, in tutta la sua diversità, ebrei e arabi, religiosi e secolari, lavoratori migranti e richiedenti asilo, chiamati ad essere un cuore solo e un’anima sola». I bambini stessi hanno animato la celebrazione con canti accompagnati da una chitarra e un violino. Al termine della celebrazione, l’Amministratore Apostolico ha fatto un giro del centro e ha proceduto con la benedizione.

Padre David Neuhaus, Vicario patriarcale latino per i cattolici di lingua ebraica e Coordinatore della comunità dei migranti in Israele, ed ora direttore del centro “Santa Rachele” ha espresso la sua gratitudine a tutti i collaboratori che hanno reso possibile questo progetto. Ha ringraziato in particolare le famiglie, genitori e figli, per la loro fiducia e quanti, dipendenti e volontari, lavorano per il corretto funzionamento del sito.

Il nuovo centro, realizzato in risposta alle esigenze quotidiane di molte famiglie, è un successo. «La lista d’attesa è già lunga», dice padre David. Bisogna infatti attendere circa un anno per ottenervi un posto. «Che il centro diventi un giorno più grande, per continuare ad accogliere e servire coloro che ne hanno più bisogno, è questa la nostra speranza».

Vivien Laguette

Foto: © LPJ

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