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Pubblicato il 16 Nov 2016 in Diocesi, Notizie della diocesi, Slide

Tabgha celebra la festa della moltiplicazione dei pani e dei pesci

Tabgha celebra la festa della moltiplicazione dei pani e dei pesci

 

GALILEA – Quest’anno il 12 novembre, come è tradizione ogni secondo sabato di questo mese, viene celebrata con grande gioia la festa della moltiplicazione dei pani e dei pesci, presso il santuario benedettino di Tabgha, sulla riva nord-ovest del lago di Tiberiade.

«Presi i cinque pani e i due pesci, levò gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede  ai discepoli perché li distribuissero; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono e si sfamarono, e portarono via dodici ceste piene di pezzi di pane e anche dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini» (Mc 6, 41-44).

È diventata un’usanza. Ogni secondo sabato del mese di novembre, il monastero benedettino, le suore benedettine e la casa dei pellegrini dell’Associazione tedesca di Terra Santa a Tabgha (Pilgerhaus) invitano i fedeli a unirsi a loro per celebrare la festa della moltiplicazione dei pani. Questo sabato 12 novembre molte persone hanno risposto all’invito e il santuario in restauro, dopo il terribile incendio che lo aveva devastato nel febbraio 2015, era gremito. La Messa è stata presieduta da mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale in Israele e concelebrata dal Nunzio Apostolico mons. Giuseppe Lazzarotto, da mons. Giorgio Bacouni Arcivescovo greco-cattolico di Akka, mons. Giorgio Bacouni e da padre Basilio, OSB, Priore della comunità benedettina insieme a molti altri sacerdoti.

Nella sua omelia, il vescovo ha invitato i fedeli a riflettere sul significato dei pani nel contesto del Giubileo della Misericordia. Il miracolo compiuto da Gesù in quel luogo è un « segno dell’amore misericordioso di Dio per l’uomo, per ogni uomo e per tutto l’uomo, anima e corpo», ha detto il vescovo Marcuzzo. «Qui siamo chiamati ad essere e fare come Gesù : essere con l’uomo e per l’uomo, qualunque esso sia, soprattutto verso i poveri e i sofferenti, ovunque e sempre ».

Il vescovo ha colto l’occasione per ringraziare tutte le comunità religiose che custodiscono i Luoghi Santi, tra cui la “Società Tedesca per la Terra Santa”, i padri e le suore benedettine.

La chiesa di Tabgha sorge sui resti di una chiesa del IV secolo e di una basilica del V secolo, e ospita i mosaici figurativi della più antica arte cristiana trovati in Terra Santa fino ad oggi. Tra questi, il famoso mosaico dei pani e dei pesci che si trova ai piedi dell’altare. I pani e i pesci sono simboli cristiani molto antichi della Chiesa primitiva, e testimoniano la fede sulle rive del lago di Galilea. Il mosaico rappresenta solo quattro pani : il quinto è il pane celeste dell’Eucaristia : «il Pane vivo disceso dal cielo» (Gv 6, 51), che nutre il corpo e l’anima dei credenti.

Prossimo grande evento per i fedeli e amanti del luogo sacro: l’apertura ufficiale della parte restaurata distrutta dall’incendio, in programma il 12 febbraio 2017.

Myriam Ambroselli

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