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Pubblicato il 2 Dic 2016 in Diocesi, Notizie della diocesi, Slide

Il Natale si avvicina: Betlemme si prepara

Il Natale si avvicina: Betlemme si prepara

BEIT JALA/BETLEMME – Dalla prima domenica di Avvento, il 27 novembre, la città di Giudea che ha visto nascere il Salvatore, si prepara a festeggiare il Natale

Domenica 27 novembre, mons. Shomali, vicario patriarcale a Gerusalemme e in Palestina, ha celebrato la messa nella chiesa parrocchiale di Beit Jala, dedicata alla Annunciazione. Il Vescovo ha colto l’occasione per ricordare, durante la sua omelia, i quattro tempi della venuta di Gesù nella storia. “Il primo tempo, ha spiegato, si colloca nel passato con la nascita di Cristo, il più bello tra i figli dell’uomo. La nascita del Messia, l’atteso da secoli, accolta dalla tenerezza di una madre”. E questo è sostenuto dall’umiltà della grotta in cui è nato. Un altro di questi tempi si svolgerà nel futuro: il Cristo ritornerà nella gloria per giudicare i vivi e i morti. Gli altri due tempi riguardano il nostro presente; il primo è sacramentale per sostenerci nel nostro cammino verso il Regno di Dio: in modo speciale egli si rende presente in mezzo a noi nella Eucarestia. Il secondo è il tempo in cui lo si accoglie nei poveri. “I più poveri, quelli che sono nudi, affamati, assetati,. Sono l’immagine di Cristo”. Accogliendoli, accogliamo Cristo che soffre. Se lo faremo, se riusciremo ad “accoglierlo nel sacramento, allora, escatologicamente, egli, a sua volta, ci accoglierà e ci giudicherà in base alle nostr azioni di misericordia”. “Per superare senza difficoltà questo esame escatologico, è importante che sappiamo renderci conto della venuta di Cristo nel nostro presente” ha sottolineato ancora mons. Shomali.

Dopo la fine della messa, nella sala parrocchiale, ha avuto luogo un mercatino di Natale con, esposti in vendita, numerosi prodotti artigianali preparati di cristiani locali: decorazioni di vario genere e specialità gastronomiche, tra cui i famosi “ma’amul” biscotti farciti di datteri, con noci o pistacchi.

Anche a Betlemme, sulla piazza della Mangiatoia, di fronte alla Basilica, si è svolto un mercatino di Natale per ben tre giorni; vi erano presenti numerosi stand in rappresentanza di diversi paesi. Anche in questo caso sono state proposte numerose specialità locali. Su un palco, preparato per questo scopo, numerosi artisti hanno eseguito i classici canti di Natale.

Sempre sulla medesima piazza, sabato 3 dicembre, sarà illuminato l’albero di Natale. Dopo di che, la filarmonica di Oslo eseguirà un concerto con la partecipazione della cantante palestinese Luna Amin.

La regione di Betlemme spera che quest’anno la venuta dei pellegrini possa rilanciare il turismo in crisi da più di due anni. Gli hotel che in questa epoca dell’anno arrivano fino all’80/90 per cento di occupazione l’anno scorso, secondo la stima dell’Autorità palestinese, hanno raggiunto solo la metà di questa cifra. Nella città circondata dal muro di separazione, le perdite sono colossali. Betlemme vive soprattutto di turismo ma un lavoratore su cinque è disoccupato.

Vivien Laguette

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