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Pubblicato il 14 Dic 2016 in Diocesi, Notizie delle comunità religiose

Il ventesimo anniversario della morte di don Giuseppe Dossetti, fondatore della Piccola Famiglia dell’Annunziata

Il ventesimo anniversario della morte di don Giuseppe Dossetti, fondatore della Piccola Famiglia dell’Annunziata

 

AIN ARIK – Domenica 11 dicembre ad Ain Arik si è ricordato nella Messa il ventesimo anniversario della morte di don Giuseppe Dossetti, fondatore della Piccola Famiglia dell’Annunziata presente qui ad Ain Arik e a Ma’in in Giordania.

La Messa, alla quale hanno partecipato anche religiosi e amici venuti da Gerusalemme e da Ramallah, è stata presieduta dall’abuna Rafiq Khoury che nell’omelia ha ricordato don Giuseppe Dossetti come “uomo di profonda fede in Gesù Cristo, una fede assoluta, radicale, totale, senza limiti. La sua fede in Gesù Cristo impregnava tutto il suo essere, la sua anima, il suo pensiero, il suo cuore e il suo corpo. Questa fede guidava il suo sguardo su tutto: sul proprio cuore, sulla sua comunità e sul mondo intero”.

Ha ricordato inoltre la sua passione per la Parola di Dio, che meditava ogni giorno, facendone la luce per la sua vita in tutti i campi; e la sua preghiera instancabile aperta ai drammi di tutta l’umanità.

“Don Giuseppe è uno dei grandi testimoni della nostra epoca. Testimone della santità in mezzo al mondo e per  il mondo. Credo che l’immagine che lo definisce meglio sia il fuoco. Era abitato da un fuoco, un fuoco divino, un fuoco profetico come i profeti dell’Antico e del Nuovo Testamento (S. Giovanni Battista), che si trasformava qualche volta in una sacra rivolta, una sacra ira. I suoi rari inteventi da monaco nella vita pubblica erano dettati da questo fuoco profetico”.

Al termine della celebrazione tutta l’assemblea ha rivolto a Dio una preghiera che lo stesso don Giuseppe aveva composto e che è stata inserita in un fascicoletto corredato di alcune foto della sua presenza ad Ain Arik e che è stato distribuito ai presenti.

Don Giuseppe Dossetti è nato e vissuto nel secolo scorso (1913-1996) e ha partecipato in modo intenso sia alle vicende della chiesa che alle vicende storiche del suo tempo.

Si è impegnato nella vita politica italiana sempre a favore dei diritti del popolo e in particolare delle classi più povere ed emarginate. Con questi ideali ha contribuito inoltre in modo decisivo a scrivere la Costituzione italiana (1946).

Ritiratosi dalla vita politica, nel 1954 ha fondato una comunità religiosa, la Piccola Famiglia dell’Annunziata, e nel 1959 è stato ordinato sacerdote.

Il cardinale di Bologna Giacomo Lercaro lo volle con sé al Concilio Vaticano II come perito.

L’amore per la Parola di Dio lo portò negli anni ‘70 a partire per la Terra Santa (Gerusalemme e Gerico) per approfondire la conoscenza dei testi biblici e dei luoghi della storia della salvezza. Su richiesta del patriarca latino mandò un gruppo di fratelli e sorelle a Ma’in in Giordania (1984) e poi ad Ain Arik (1989), allo scopo di sostenere le piccole comunità cristiane del villaggio.

Morto il 15 dicembre 1996, don Giuseppe è sepolto nel cimitero di Montesole (BO), uno dei luoghi in cui la crudeltà delle truppe tedesche naziste si è massimamente manifestata con l’uccisione di donne, vecchi e bambini durante la seconda guerra mondiale. Qui i fratelli e le sorelle della Piccola famiglia dell’Annunziata hanno il compito di pregare per le vittime di ogni guerra e per l’invocazione della pace.

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