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Pubblicato il 2 Feb 2017 in Attualità dal Medio Oriente, Politica e società, Slide

I responsabili dell’Università di Betlemme si riuniscono a Roma.

I responsabili dell’Università di Betlemme si riuniscono a Roma.

ROMA / BETLEMME – Il Consiglio Internazionale dei Responsabili dell’Università di Betlemme si è riunito il 26 e 27 gennaio 2017 a Roma, presso la Casa Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane per  valutare la qualità dell’insegnamento e lo sviluppo futuro dell’istituzione.

Questo Consiglio è l’organo più importante dell’Università di Betlemme e riunisce due volte l’anno i ventidue membri fondatori e sostenitori, provenienti da diversi paesi. Anche in questo caso, le riflessioni e le decisioni si sono occupate  del miglioramento della qualità dell’insegnamento e della promozione e sviluppo di una università che può già ritenersi soddisfatta dei risultati raggiunti.

I lavori delle due giornate sono stati diretti dal professor Bart McGettrick, presidente del Consiglio dei Responsabili e da fratel Peter Bray, FSC, Vice Cancelliere dell’Università di Betlemme. Intorno a loro, accademici, esperti di diritto e finanza e rappresentanti di organismi che sostengono l’università: l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, il CNEWA (Catholic Near East Welfare Association), la ROACO (Réunion des œuvres d’aide aux Églises orientales) e Monsignor G.B. Marcuzzo ex membro del Consiglio e rappresentante dell’Assemblea degli Ordinari Cattolici di Terra Santa.

I membri riuniti in commissioni si sono occupati principalmente della qualità dell’insegnamento, dello sviluppo, della raccolta di fondi e delle nomine.

Quest’anno, due problemi sono stati al centro dei contributi dei partecipanti .

Il primo è stato come mantenere l’identità e lo scopo originario dell’università. Perciò è stata proposta la nascita di una commissione etica che controllerà l’insegnamento e la ricerca effettuata presso l’Università. Questa proposta sarà studiata e discussa in durante la prossima riunione.

Inoltre i membri hanno lavorato sui progetti già in corso che permetteranno lo sviluppo dei dipartimenti del Turismo e della Preparazione Infermieristica, nonché della modalità di accoglienza dei molti visitatori. Questi progetti non possono vivere senza il sostegno finanziario delle varie fondazioni.

Ciononostante l’Università si trova in buone condizioni: quest’anno si sono iscritti quasi 3300 studenti. Nella sua storia, l’università, creata nel 1973, ha felicemente consentito a più di 16.000 giovani palestinesi di diplomarsi.

In un territorio diviso dai conflitti, in cui il futuro rimane incerto, l’Università di Betlemme, come un’oasi di pace, stimola l’approfondimento del dialogo tra cristiani e musulmani e la fiducia nel futuro dei giovani palestinesi.

Cécile Klos