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Pubblicato il 14 Feb 2017 in Attualità locale, Politica e società, Slide

Il cardinale Woelki a Tabgha: «In un periodo di crescente nazionalismo, abbiamo bisogno di riconciliazione e di Vangelo»

Il cardinale Woelki a Tabgha: «In un periodo di crescente nazionalismo, abbiamo bisogno di riconciliazione e di Vangelo»

 

TABGHA – Domenica 12 febbraio 2017, Sua Eminenza, il Cardinale Rainer Maria Woelki, arcivescovo di Colonia, ha presieduto la Messa nella Chiesa della Moltiplicazione dei pani e dei pesci a Tabgha, per celebrare il restauro dell’atrio della chiesa distrutto da un incendio doloso da parte di estremisti ebrei, il 18 giugno 2015.

La Messa è stata concelebrata da mons. Giuseppe Lazzarotto, Nunzio Apostolico in Israele, mons. George Bacouni, arcivescovo melchita di Akka, mons. Giacinto Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale in Israele, padre Nikodemus Schnabel, OSB, ex direttore della Dormizione e del monastero di Tabgha, padre David Neuhaus, SJ, vicario patriarcale per i cattolici di lingua ebraica, padre Dobromir Jasztal, vicario della Custodia di Terra Santa e molti sacerdoti. Presenti alla cerimonia di inaugurazione il Presidente d’Israele Reuven Rivlin insieme a capi religiosi musulmani, drusi ed ebrei.

Nella sua omelia, il card. Woelki ha detto che «in un periodo di crescente nazionalismo, abbiamo bisogno di riconciliazione e di una vita che affonda le sue radici nel Vangelo».

Egli ha aggiunto che «i potenti di tutto il mondo alimentano, ora più che mai, le idee nazionalistiche, offrendo loro un quadro religioso. In questo modo promuovono la discriminazione e portano soprattutto i giovani all’odio e alla violenza».

«Come cristiani, siamo chiamati a dare forma concreta al Regno e alla giustizia di Dio attraverso le nostre azioni», ha detto il Cardinale.

Il Presidente Reuven Rivlin ha preso la parola durante la cerimonia per ringraziare tutte le persone coinvolte nel lavoro di restauro: «Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato duramente per ripristinare questo luogo, e per annunciare chiaramente che questo odio non può vincere».

La Chiesa della moltiplicazione è stata colpita da un incendio doloso il 18 giugno 2015. Il fuoco fu perpetrato da un gruppo estremista ebraico conosciuto come il Price Tag. Un anziano monaco benedettino tedesco e un giovane volontario avvelenati furono portati in ospedale dopo l’inalazione di fumo. Non era la prima volta che la chiesa veniva attaccata. Il 27 aprile 2014, giovani estremisti ebrei avevano profanato la croce e un altare.

I danni provocati da questo fuoco è stato pari a più di un milione di euro. Le Autorità israeliane hanno contribuito con 370.000 euro.

Saher Kawas

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