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Pubblicato il 21 Feb 2017 in Attualità locale, Diocesi, Notizie della diocesi, Politica e società, Progetti, Slide

Servizio di protesi ortopediche e di riabilitazione al Centro “Nostra Signora della Pace”

Servizio di protesi ortopediche e di riabilitazione al Centro “Nostra Signora della Pace”

 

AMMAN – Il Centro di Nostra Signora della Pace, che da diversi anni ospita molti rifugiati e persone bisognose, ha avviato sin dal 2015 un servizio protesico per consentire alle persone mutilate o paralizzate di adattarsi in una società che non sempre dà spazio a coloro che hanno esigenze particolari. Questo progetto continua oggi a svilupparsi in tecnicità e consente anche la formazione di tecnici protesici.

Il Centro “Nostra Signora della Pace” (Our Lady Of Peace Center o OLOPC) è un’istituzione creata nel 2004 dal Patriarcato latino ad Amman per soddisfare le esigenze delle persone in situazione di handicap mentale o fisico. Da diversi anni, l’OLOPC ospita anche i bambini o gli adulti rifugiati dalla Siria.

La condizione di rifugiati accentua le deformità ossee e i problemi ortopedici. È dall’osservazione di questo aspetto che il Centro di “Nostra Signora della Pace” nel 2015 ha voluto creare un dipartimento per la fabbricazione di stampelle e suolette ortopediche. Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione dell’Università di Cooperazione Italiana (ICU) e al finanziamento dell’Agenzia Italiana allo Sviluppo.

Il primo anno, il progetto «100 Feet to Walk towards Peace» (100 passi verso la pace) ha permesso la fornitura di arti artificiali e la riabilitazione di cinquantasette amputati alla gamba. Per ogni situazione, si pone l’attenzione su una attuazione il più possibile attenta della protesi e sulla formazione dei terapeuti.

Per il secondo anno, il progetto denominato «Out of Shadow» ha nuovamente ricevuto il sostegno dell’ICU di terapia intensiva per la produzione e l’installazione di un gran numero di arti inferiori artificiali, stecche e bretelle, scarpe mediche o di protesi per il movimento ausiliario. Sono quasi quattrocento le persone che hanno ricevuto queste protesi e le cure di riabilitazione correlate. Il forte incremento dei risultati si è esplicitato anche dalla partecipazione di altre regioni della Giordania al progetto: Irbid, Zarqa o Aljoun.

Oltre l’attrezzatura tecnica e di precisione, anche la riabilitazione è un settore in sostanziale miglioramento. I tecnici infatti ricevono una formazione in grado di fornire servizi di alta qualità.

Anche i bambini piccoli sono al centro di questo progetto: dal 2016, l’ICU e il Centro di “Nostra Signora della Pace” stanno lavorando insieme per creare modi innovativi per trattare i bambini sotto i sei anni con disabilità fisica o mentale. Cinquanta bambini sono stati seguiti nel disegno sotto la supervisione del centro specializzato “Mariam” per l’educazione artistica. Alla fine della formazione, per mostrare le realizzazioni dei bambini, si è presentata una galleria d’arte.

Infine, l’aspetto formativo – in questo progetto – è in continua evoluzione: durante il 2016, è stato firmato un accordo con il Centro asiatico di formazione e consulenza di Amman per formare il personale dell’OLOPC. Questo progetto, conclusosi nello scorso mese di gennaio, ha permesso la formazione di tecnici dipendenti dell’OLOPC ma anche di quattro tecnici per protesi e arti artificiali venuti dalla Siria, che hanno beneficiato di questa formazione, al fine di poter lavorare come professionisti una volta rientrati nel loro paese di origine.

Fonte: Ufficio dei Progetti di Sviluppo

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