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Pubblicato il 14 Mar 2017 in Attualità locale, Diocesi, Notizie della diocesi, Politica e società, Progetti, Slide

Visita al Centro “Nostra Signora della Pace” dell’Ambasciatore italiano ad Amman e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

Visita al Centro “Nostra Signora della Pace” dell’Ambasciatore italiano ad Amman e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

 

AMMAN – Giovedì 9 marzo 2017, una delegazione dell’Ambasciata d’Italia in Amman e della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri Italiano è stata ricevuta presso il Centro di Nostra Signora della Pace per visitare il laboratorio di protesi ortopediche e il servizio di riabilitazione, presso la sezione di fisioterapia del Centro, e per far visita anche al «Giardino della Misericordia».

La delegazione è stata guidata dagli ambasciatori: SE Giovanni Brauzzi, rappresentante della Repubblica Italiana e da SE Pietro Sebastiani Direttore Generale per la Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, accompagnato dal Consigliere della Nunziatura Apostolica di Amman mons. Roberto Cona. I delegati sono stati accolti dal Patriarca emerito di Gerusalemme, mons. Fouad Twal, dal Vicario Episcopale per la Giordania, mons. William Shomali, da padre Shawki Baterian, responsabile del Centro e da Wael Suleiman, direttore della Caritas Giordania.

Durante la visita, la Delegazione ha apprezzato il buon funzionamento dei servizi di protesi ortopediche, di riabilitazione e dei numerosi servizi di alta qualità che il Centro fornisce. Fondato nel 2015 grazie alle sovvenzioni dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, il Centro aiuta molte persone mutilate o affette da paralisi in seguito a traumi di guerra o ad incidenti, fornendo loro protesi su misura.

La visita è proseguita nella sezione di psicoterapia, che ospita molti bambini disabili, e si è conclusa con una breve tappa sul cantiere del Giardino della Misericordia, progetto lanciato nel 2014 da papa Francesco, durante la sua visita in Terra Santa, per permettere a molti rifugiati iracheni di beneficiare di un posto di lavoro, un reddito e delle condizioni di vita dignitose.

Nel corso della riunione di chiusura, i partecipanti hanno sottolineato l’urgenza di continuare a intraprendere iniziative a favore dei profughi iracheni, ben consapevoli delle difficoltà che incontrano, per lo più, a prendere in considerazione un ritorno nel loro paese, nel quale non hanno più fiducia.

Mons. Shomali ha espresso la sua gratitudine per l’azione svolta dall’ Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e per la partecipazione mostrata alla sofferenza dei rifugiati. Mons. Fouad Twal ha concluso la visita sottolineando che l’attenzione e la vicinanza espressa dal Governo italiano, dalla Chiesa e dai singoli benefattori nei confronti dei rifugiati e delle persone con disabilità hanno notevolmente contribuito a rafforzare la solidarietà al Centro, come in altri istituzioni gestite dalla Chiesa cattolica; solidarietà che è un linguaggio concreto: tutti possono comprenderlo, qualunque sia la loro religione.

Remy Brun

Foto: © LPJ

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