Nazareth: il cardinale Dziwisz ha benedetto il mosaico di Nostra Signora di Kalwaria
NAZARETH – Domenica 12 marzo 2017, il cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo emerito di Cracovia, accompagnato dal vescovo emerito di Rzeszow, mons. Kazimierz Gorny, ha benedetto e dedicato un mosaico della Madonna di Kalwaria Zebrzydowska. L’opera, realizzata dal Centro del Mosaico di Gerico, si è andata ad affiancare alla serie di rappresentazioni mariane che circondano la Basilica dell’Annunciazione.
Erano in novanta da Cracovia i pellegrini lieti di partecipare alla celebrazione che ha rafforzato un gemellaggio di lunga data tra Nazareth e Kalwaria. Il cardinale ha anche lasciato nella Basilica una reliquia di San Giovanni Paolo II, che i fedeli hanno potuto venerare alla fine della fiaccolata svoltasi nella serata del sabato.
Karol Wojtyla, fin dalla giovinezza, andava spesso in pellegrinaggio a piedi al santuario che si trova a 13 km da Wadowice, la sua città natale. È probabile che anche questo Santuario, luogo di culto antico e conosciuto, abbia fortemente influenzato e resa profonda la devozione mariana di Giovanni Paolo II. È in questo santuario e davanti a questa icona che san Giovanni Paolo II, incoraggiato dalla lettura de La vera devozione alla Santa Vergine di san Luigi Maria Grifnion di Montfort, si sia consacrato a Maria e abbia adottato il famoso: Totus tuus, divenuto il motto sul suo stemma vescovile prima e papale poi.
Per celebrare la posa del mosaico, mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale per Israele, ha ospitato i due prelati polacchi accompagnato da padre Narcisio, ofm, vice-archivista della Custodia, da padre Wladyslaw Wasko, ofm, e dalle sorelle polacche che vivono al vicariato. Mons. Marcuzzo ha offerto all’arcivescovo Stanislaw Dziwisz l’album ufficiale del pellegrinaggio di Giovanni Paolo II in Terra Santa.
La Terra Santa rimane per i fedeli della Polonia una tappa fondamentale nella loro vita di fede. Negli ultimi mesi, nonostante la crisi abbia influito sul numero dei pellegrinaggi dall’Europa, i gruppi polacchi sono rimasti tra i più fedeli.
Il santuario di Kalwaria è segno di questo attaccamento. La tradizione riporta, infatti, che sin dal XVI secolo, di fronte all’impossibilità dei pellegrini polacchi di raggiungere la Terra Santa, i polacchi abbiano costruito sulla montagna intorno al Santuario decine di piccole cappelle e postazioni che richiamavano i diversi Luoghi Santi e che si possono visitare ancor oggi.
Per celebrare lo stretto legame tra Nazareth e Kalwaria, i francescani custodi del santuario invitarono anche nel 2000 il patriarca latino Michel Sabbah a celebrare la Messa solenne dell’Assunta insieme alla Conferenza episcopale polacca.
Dal nostro inviato a Nazareth




