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Tribunale diocesano

Il sistema giudiziario

1. Nella diocesi patriarcale latina di Gerusalemme, come è per la Chiesa cattolica universale, l’amministrazione della giustizia è assicurata dai tribunali ecclesiastici, che applicano, nei loro processi, «Il Codice di Diritto Canonico» (1983). I processi trattano, specialmente, le cause matrimoniali, quali: la nullità del matrimonio, la separazione dei coniugi, la dispensa dal matrimonio concluso e non consumato, la morte presunta del coniuge.

2. Oltre a questo, la giurisdizione dei tribunali ecclesistici del Patriarcato latino di Gerusalemme si esstende anche alle questioni relative allo Statuto Personale la cui giurisdizione, altrove, è dominio dei tribunali civili. Questa giurisdizione è uguale a quella concessa alle altre comunità: cristiane, musulmane ed ebraiche. La legge applicata è «La Legge dello Statuto Personale nella diocesi patriarcale latina di Gerusalemme» (1854), e le materie trattate sono: le successioni legali, i testamenti, le pensioni alimentari, le tutele, le adozioni dei minori, le nomine di un’amministratore di beni di persone considerate assenti, la creazione di una fondazione pia (waqf)…

L’origine di una tale prerogativa risale al 16esimo secolo, quando il paese era una provincia dell’Impero Ottomano. Questi considerava i gruppi etnico-religiosi minoritari, come dei “millets” (tawaef), aventi una certa autonomia per ciò che riguarda il diritto personale e familiare, sotto l’autorità dei loro respettivi capi religiosi  (patriarchi o vescovi). Al tempo del mandato britannico sulla Palestina, l’Inghilterra (1917), confermó questo statuto giuridico con una legge conosciuta come “Palestine Order in Council” (1922) ; in seguito, Israele continuó ad applicarla, introducendogli modificazioni. La Giordania adottó lo stesso sistema con una legge conosciuta come “Legge dei consigli delle comunità (tawaef) religiose non musulmane», No 2, 1938 ; modificata, vent’anni piú tardi, dalla legge conosciuta come “Legge dei consigli delle comunità (tawaef) religiose non musulmane», No 9, 1958 (da applicare alla West Bank), la riva occientale del Giordano, sotto occupazione israeliana dal 1967. Per sue comunità non musulmane, la Palestina adottó la stessa legge giordana.

3. In linea di principio, il Vescovo diocesano ha il potere di costituire un solo tribuunale nella sua diocesi. Ma per la diocesi patriarcale latina di Gerusalemme, che comprende molti paesi che attraversano gravi difficolltà politiche, è stato concesso a Sua Beatitudine la facoltà di costituire, come sezioni del Tribunale diocesano di Gerusalemme “rebus sic stantibus” (stando così le cose), tribunali supplementari : due di prima istanza, ed uno di appello. Dunque, i tribunali ecclesiastici della diocesi patriarcale latina sono distribuiti come segue :

• Tribunali di prima istanza
– Sede a Gerusalemme: per Gerusalemme ed i territori dell’Autorità palestinese.
– Sede a Nazaret: per Israele.
– Sede ad Amman: per la Giordania.

• Tribunali di appello
– Sede a Gerusalemme: per Gerusalemme, Israele ed i territori dell’Autorità palestinese.
– Sede ad Amman: per la Giordania.

4. I presidenti dei tribunali e gli altri giudici sono nominati direttamente da Sua Beatitudine il Patriarca, e poi riconosciuti dalle autorità civili degli Stati rispettivi. Le sentenze sono poi attuate dai tribunali civili dei rispettivi Stati.

Vicari giudiziali
Don Emil Salayta: Gerusalemme e Nazaret
Don Jihad Sweihat: Amman